Individuo e persona. Il possibile collasso del transgenerazionale

Corrado Pontalti

Abstract


Considerare la dimensione del transgenerazionale in psicoterapia rende necessario il confrontarsi nella situazione terapeutica con dei “campi multipersonali” per rendere parlabili i racconti e la memoria collettiva. Questo dispositivo è importante soprattutto nelle terapie con bambini, adolescenti e giovani adulti sofferenti di problematiche psicopatologiche gravi poiché la narrazione si riduce ulteriormente e diviene necessario ascoltare altri testimoni e narratori della scena familiare.

Il transgenerazionale ha avuto sempre nella cultura umana quella forza terapeutica enorme della narrazione che crea connessioni al passare delle epoche, ad esempio nei miti e nelle fiabe.

Come mostrano le scienze antropologiche, negli ultimi 150 anni sono avvenuti sostanziali cambiamenti culturali: le storie di vita non sono più fissate in un'unica territorialità all‟interno di culture conservative, con miti organizzatori del sociale stabili e ancestrali, ma siamo tutti in movimento tra migrazioni e spostamenti dei luoghi di vita; questo determina una lontananza dai luoghi comunitari dove il transgenerazionale si è messo in scena e ci ha attraversato quale radice primigenia dell'identità. La storia di queste migrazioni ha a che fare con la costruzione della mente.

Tali questioni vengono sviluppate attraverso la descrizione di un caso clinico dove l'adozione di un campo terapeutico multipersonale permette di riannodare le tracce ancestrali di questi oggetti culturali occultati che possono prendere forma narrabile.


Keyword


Transgenerazionale; Terapia Multipersonale; Psicopatologie gravi; Narrazione

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ISSN: 2035-4630, Open-acess, peer-reviewed Journal, Tribunale di Roma 142/09, 04/05/09 - dir. responsabile: G. Colajacomo

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